Condizione Sospensiva

Condizione sospensiva: cosa comporta e quando si può far valere.

Condizione sospensiva e risolutiva nel Codice Civile

La clausola sospensiva di un contratto è spesso confusa con un altro termine che risponde al nome di “condizione risolutiva“, ma quali sono le differenze?

La condizione sospensiva nel codice civile, unitamente alla condizione risolutiva, è citata all’interno dell’articolo 1153, riferito al cosiddetto “contratto condizionale”. Nella fattispecie, si afferma in questo articolo che:

“Le parti possono subordinare l’efficacia o la risoluzione del contratto o di un singolo patto a un avvenimento futuro e incerto”.

Da questo importante presupposto è possibile definire cosa sia la condizione sospensiva in un contratto preliminare di compravendita.

Con essa si intende l’inserimento di una condizione che posticipa l’effettiva attuazione di un atto negoziale, solo dopo che si è verificato un determinato evento. Nella condizione risolutiva, invece, l’attuazione dell’atto negoziale cessa i suoi effetti al verificarsi di una determinata situazione.

 

Differenza tra condizione sospensiva e condizione risolutiva

Nella clausola sospensiva il contratto avrà gli effetti pattuiti solo se si verificherà un determinato evento, un esempio di condizione sospensiva è:

“Il signor X si impegna all’acquisto di un immobile di cui è attuale proprietario è il signor Y, ma solo nel caso in cui la Banca concederà il mutuo. In questo caso fino a quando il mutuo non viene concesso, l’immobile non può definirsi acquistato dal signor X”.

Nel caso della condizione risolutiva, invece, il contratto ha già degli effetti che sono, però, eliminabili nel momento in cui si verifica una determinata situazione.

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Le caratteristiche della Condizione sospensiva:

Con questo termine è definito un atto che, di fatto, posticipa la validità giuridica della compravendita immobiliare solo al verificarsi di un evento futuro, su cui ha ancora non si ha la certezza assoluta del suo accadimento.

La condizione sospensiva nel contratto immobiliare genera, a tutti gli effetti, una proposta di acquisto condizionata.

Il venditore, solitamente, non vede granchè di buon occhio che la compravendita sia sottoposta a condizione sospensiva. In realtà la clausola sospensiva di un contratto diventa uno strumento utile a tutelare entrambe le parti in contrattazione, all’interno di un procedimento complesso come quello dell’acquisto di un immobile.

 

Per quale scopo è stata creata?

Lo scopo dell’ideazione delle clausole di condizione sospensiva in un contratto preliminare è prevalentemente per eliminare l’eventuale manifestarsi di rischi che spesso queste operazioni portano con se.

Spesso la cautela che si genera con queste condizioni è soprattutto a favore del soggetto che desidera realizzare la proposta di acquisto, ma può essere un ottimo modo anche per tutelare la parte che desidera vendere.

Nel caso in cui ci sia l’inserimento di una clausola sospensiva, solo allo scopo di favorire una delle parti contraenti, è necessario che nel contratto si indichi con precisione quale dei due è il soggetto beneficiario.

 

Quando si decide di stipularla?

Di solito le parti contraenti decidono di stipulare una condizione sospensiva all’interno del contratto preliminare, nei seguenti casi:

  • Ottenimento di un mutuo. L’accordo non manifesta i suoi effetti fino a che la parte che desidera acquistare non ottiene dalla Banca il mutuo.
  • Vendita di altro immobile del compratore. Spesso la parte che desidera comprare manifesta concretamente il suo interesse, ma non ha i fondi necessari per completare l’acquisto.
  • Rispetto di determinati requisiti dell’immobile. Il più delle volte si desidera tutelarsi da acquisti di case senza prima aver fatto un controllo capillare sia dello stato effettivo di tutte le componenti dell’abitazione, sia della documentazione necessaria, [Per questo esiste PERSONAL RE ® REPORT]

 

Specifica delle condizioni di mancato avveramento della condizione sospensiva

Un ultimo aspetto da non sottovalutare in una compravendita sottoposta a clausola sospensiva, è di specificare esattamente quali sono le condizioni di mancato avveramento, ossia che non producono l’efficacia contrattuale, a tutela soprattutto di chi desidera acquistare l’immobile.

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